Videoclip - Torna Catalessi (2006)

Non trovo giusto il trambusto, quando prendo posto non trangugio, ma degusto, a letto non la metto con il busto e non la frusto, non fisso l'abisso come Cousteau, ne lo spazio come Houston, non mi industrio nella fabbrica del lustro e degli eccessi dove i colpi bassi sono ammessi, stress e annessi concessi, basta, torna catalessi!. Torna!, torna catalessi, falli tutti fessi, torna catalessi, torna! torna! torna!. Colma questa vita disadorna, sciogli la catena e torna! torna! torna!.

Rit: Torna!, torna catalessi, falli tutti fessi, torna catalessi, torna. x2

Meglio uno stato di trans che il tran tran di troppi, transiti, la terra pare una tela di Kandinsky Vassily, progredisci respirando ossidi tossici, ordini pc che dopo un di' sono fossili,
il futuro e' come un piccolo coi boccoli, che con gessetti disegna cerchietti intorno ai bossoli,
cinge cadaveri con tratti in stile liberty, se lo rimproveri dovrai morire, non sei Misery.
Compra tutto ciò che ha detto lo spot, punta sulla roulette se non ti basta la slot,
gioca al lotto i tuoi BOT, porta in porto lo yacht, trova un cazzo di sponsor e un'orrenda mascotte.
Devi tessere un benessere frenetico che ti porta ad essere un messere nevrastenico
con crisi di panico che nessun rammarico per famiglie sotto il tiro di un fucile carico...

Rit: x2

«Pronto? Catalessi? dove sei catalessi?!? torna Catalessiii...!!!».
Il progresso da gas in fase sorpasso, fari fissi addosso, palmo sul clacson,
vite come mine da compasso si consumano su curve che le portano allo scasso,
rabdomanti di segnale con il passo isterico, con il cellulare in mano come un manico,
l'apparecchio sta vibrando euforico: ha scoperto il pozzo di denaro del gestore telefonico.
L'onda di folla impazzita affonda le dita tra gli scaffali e prosciuga gli affari che fruga,
teste di mulo dareste il culo per una carruba, c'è chi ruba per non essere isolato come a Cuba,
si va, su in volata, dopo giù in picchiata, si sale e si scende che manco una peperonata,
finchè sbocchi, sgrani gli occhi, vedi cessi, credimi, necessiti di dosi di catalessi.

Rit: x3


Album "Habemus Capa" (2006)
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# Enviado el viernes 06 de abril de 2007 04:51

Modificado el viernes 08 de junio de 2007 15:07

Videoclip - La mia parte intollerante (2006)

3° B di un I.T.C. Una classe di classici figli di. Ho dubbi amletici tipici dei 16: essere o non essere patetici. Eh si, ho gli occhiali spessi, vedessi.. amici che spesso mi chiamano Nessy,
indefessi mi pressano come uno stencil.. Bud Spencer e Terence Hill repressi, con grossi limiti
ma imbottiti di bicipiti da divi che invidi, vengono i brividi se per fare i fighi lasciano lividi.
Non vivo di pallone, non parlo di figone, non indosso vesti buone, quindi sono fuori da ogni discussione.
No, non mi conoscono ma tirano le loro nocche sul mio profilo da Cyrano,
se sei violento tutti qua dentro ti stimano, se sei mite di te ridono come di Totò,
però chi è mansueto come me sa che quando le palle si fanno cubiche,
come un kamikaze che si fa di sakè metto a fuoco intorno a me.

Rit:
Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente

Affianco al mio banco un hippoppettaro sniffa polvere da sparo, dice che un tipo è capace
per quanti buchi ha nel torace, lo capisco ma preferisco Karol a dischi di artisti muscolosi,
orgogliosi dei loro trascorsi malavitosi, vanitosi ripresi con pose da bellicosi mentre io sono fiacco
ed ho la mononucleosi, studio in una classe di rissosi eccitati dai globuli rossi manco fossero Bela Lugosi. Tieni presente che sono commosso cerebralmente da gesti eccessivamente affettuosi.
A 16 anni le opzioni sono 2 visto che o diventi pugile o diventi come me che sono debole,
che non ho regole, che ho roba demodè, che detesto il chiché dell'uomo che non deve chiedere mai,
dato che se non chiedi non sai, dato che adoro Wharol e Wilde, dato che se mi cerchi
mi troverai nel viavai di un gay pride, ma sappi che se mi provocherai sono guai,
Dottor Jackill diventa Mr Hide e ti ammazza stecchito col Raid.

Rit.

Cari professori miei, io vorrei che in giro ci fossero meno bulli del cazzo e più gay,
più dreadlock e meno monclair, più Stratocaster e meno DJ, chiama la strega di Blair
che ho un progetto in mente: rimanere sempre adolescente. Io sono molto calmo ma nella mente
ho un virus latente incline ad azioni violente. Si sente sempre più spesso che sono un pazzo depresso.
Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto” , perché non dicono “Io mi interesso”?
che si inculino un cipresso, dunque, tanto il mio destino è stare solo con chiunque.
Alle bestie regalerò i miei sorrisi come Francesco d'Assisi e Pippi Calzelunghe

Rit.


Album "Habemus Capa" (2006)
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# Enviado el viernes 06 de abril de 2007 04:49

Modificado el viernes 08 de junio de 2007 15:07

Videoclip - Jodellavitanonhocapitouncazzo (2004)

Io non faccio spettacolo, io do spettacolo come mio nonno ubriaco nel giorno della mia comunione. Talmente fuori di melone che ho parenti per niente contenti di portare il mio stesso cognome. Lasciatemi la presunzione di sentirmi letame: a volte duro a volte liquame. Macché voglia di fama, sono un morto di fame, macché posto a tavola, ho la ciotola come un cane. Abbaio per un paio di piatti che mendico, potrei fare il collerico però me lo dimentico. Mi sta accanto un autentico medico, mi dice: "Non ti rendi conto che diventi schizzofrenico?". Zitto medico, mi costi caro, io valgo zero e non chiamarmi artista, ma cazzaro, è chiaro? Io sono cazzaro alla radice, sono felice nella fece, dovrei piangere ed invece... Sono malato, ma da un lato non do fiato a vittimismi, un Mirko con tutti i crismi, Licia kiss me. Ambisco all'Oscar, ma quello degli aforismi, dovevo farmi la doccia ma mi hanno dato un freesbee e puzzo da schifo, bevo a sbafo, scampato al mio destino come clandestino in uno scafo. Occhi spalancati come un gufo, costruisco tufo su tufo un futuro che mi vede ufo. Sicuro che mi stufo, lo giuro su ogni ciuffo, dovrei suonare la tromba per quante volte sbuffo, se mi tuffo in una mia idea mi ritrovo in apnea in una marea di diarrea, lo trovo buffo. io sono vivo ma non vivo perchè respiro, mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo, quando sono nato non capivo ed ora che continuo a non capire non mi resta che... Rido ma piango di gusto se vedo il bell'imbusto palestrato e lampadato al punto giusto, io che tra le ciocche c'ho il fango di Woodstock, puzzo, accumulo per ore sudore che spruzzo. Amo le donne che sanno di merluzzo, più che soubrette da paillettes e piume di struzzo, ruzzolo in un gruzzolo di gioia, anche se l'estate non la passo nello spasso della playa. Sono la chiavica campione in carica ma ho la calotta cranica che scotta come roccia lavica, e nella gara di chi bara nella musica, sono in gioco con un due di picche nella manica. L'unica certezza è che finisco male, muore Caparezza, tutti al funerale. E' paradossale, ma io non vengo, non ci tengo, mamma, quanti dischi venderanno se mi spengo!


Album "Verità supposte" (2003)
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# Enviado el viernes 06 de abril de 2007 04:44

Modificado el viernes 08 de junio de 2007 15:07

Videoclip - Vengo dalla luna (2004)

Io vengo dalla Luna che il cielo vi attraversa, e trovo inopportuna la paura per una cultura diversa. Chi su di me riversa la sua follia perversa arriva al punto che quando mi vede sterza. Vuole mettermi sotto sto signorotto che si fa vanto del santo attaccato sul cruscotto, non ha capito che sono disposto a stare sotto, solamente quando fotto. "Torna al tuo paese, sei diverso!" - Impossibile, vengo dall'universo, la rotta ho perso, che vuoi che ti dica, tu sei nato qui perchè qui ti ha partorito una fica. In che saresti migliore? Fammi il favore, compare, qui non c'è affare che tu possa meritare. Sei confinato, ma nel tuo stato mentale, io sono lunatico e pratico dove cazzo mi pare. Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna. Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna, io vengo dalla luna... Ce l'hai con me perchè ti fotto il lavoro, perchè ti fotto la macchina o ti fotto la tipa sotto la luna? Cosa vuoi che sia, poi, non è colpa mia se la tua donna di cognome fa Pompilio come Numa. Dici che sono brutto, che puzzo come un ratto ma sei un coatto e soprattutto non sei Paul Newman. Non mi prende che di striscio la tua fiction, io piscio sul tuo show che fila liscio come il Truman. Ho nostalgia della mia luna leggera, ricordo una sera le stelle di una bandiera, ma era una speranza era, una frontiera era, la primavera di una nuova era era. "Stupido, ti riempiamo di ninnoli da subito in cambio del tuo stato libero di suddito" No, è una proposta inopportuna, tieniti la terra, uomo, io voglio la luna! Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna. Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna, io vengo dalla luna... Non è stato facile per me trovarmi qui, ospite inatteso, peso indesiderato, arreso, complici i satelliti che riflettono un benessere artificiale, luna sotto la quale parlare d'amore. Scaldati in casa davanti al tuo televisore, la verità nella tua mentalità è che la fiction sia meglio della vita reale, che invece è imprevedibile e non il frutto di qualcosa già scritto, su un libro che hai già letto tutto ma io, io, io no. Io, io, io... Io vengo dalla luna.


Album "Verità supposte" (2003)

# Enviado el viernes 06 de abril de 2007 04:43

Modificado el viernes 08 de junio de 2007 15:06

Videoclip - Limiti (clip censuré, jamais diffusé à la télévision) (2003)

Stamattina mischio l'Orzoro con l'Ovomaltina e me la bevo amaro come il Petrus, indeciso se indossare un jeans Pooh o un jeans Jesus, metto un Wrangler, poi leggo i Peanuts di Linus, esco con calma, pago lo Zagor con la moneta romana dell'Ergo Spalma; come Fred vado dalla mia Wilma, la sogno su di un amaca all'ombra di una palma. La mia macchina? 131 Supermirafiori. Nello stereo: "Un corpo e un anima" di Wess e Dori Ghezzi. In giro vedessi che prezzi, mamma santa, un Dalek a lire 150. Ho un Settebello nei miei panta a zampa anni '70 e tanta voglia di metterla a novanta, questa vita molto bassa passa, e guai a chi non se la spassa mai. Mai, mai e poi mai riproverò questi brividi, mai e poi mai riproverò cose simili. Mai e poi mai le elimini, aiuto, sto diventando come Limiti! Sarà il cavallo che solletica il fringuello, saranno certe foto sul Monello che mi fanno Intrepido, mi sento fico quando faccio centro, amore ti ho portato il Rosso Antico, diamoci dentro! Che più si aspetta più i tempi si fanno cupi. Rimpiango Sandokan sul Cinevisor Mupi, i lupi di Fabuland, i Lego, i Trasferelli, le scatole di Silvan e di Tony Binarelli; Bontempi quelli degli organetti che soffiavano motivi validi, Adica pongo che si fanno morbidi tra le mie mani, richiami così vicini da non apparire più lontani, in una spirale verso il disastro, una Girella nella bocca del Golosastro, uno strazio, Topo Ignazio buttami un mattone sulla testa che questa nostalgia non passa mai. Mai, mai e poi mai riproverò questi brividi, mai e poi mai riproverò cose simili. Mai e poi mai le elimini, aiuto, sto diventando come Limiti! Va bene, ora c'è l'Eurostar ma prima c'era il Lima, amavo gustarmelo in vetrina, shokkato, la stessa che una volta ho appannato col fiato quando hanno esposto il calcio-balilla calamitato. Erano gli anni dell'acciaio Inox, ogni bambino sullo spazzolino aveva il Paperino's. Chi non sa cos'è ne resta fuori, chi non sa che Ariel "fredda lo sporco e accarezza i colori" non capisce, che siamo peggiorati tanto che te ne vergogni, che Migliorati sono solo "bambole dei sogni", che muori per trattori ed animali, che il Dolce Forno può fare pure le torte nuziali. Ridi pure ma la situazione è tragica per chi è convinto che la maglieria sia magica, nessuna logica mi salva, sai,sono un fottuto nostalgico, non mi riprenderò mai. Mai, mai e poi mai riproverò questi brividi, mai e poi mai riproverò cose simili. Mai e poi mai le elimini, aiuto, sto diventando come Limiti!


Album "Verità supposte" (2003)
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# Enviado el viernes 06 de abril de 2007 04:41

Modificado el viernes 08 de junio de 2007 15:06